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dr. G. della Vecchia
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dr. G. della Vecchia
DOLORE CERVICALE? 
CEFALEA? 
 
 

 

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Medico Chirurgo Osteopata

Centro Clinico Integrato del Dolore e Movimento 

Aversa - Caserta - Napoli 

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Plagiocefalia del neonato: valutazione, diagnosi e percorso terapeutico 

 

Quando la testa del neonato appare piatta

La plagiocefalia è una condizione frequente nei primi mesi di vita e rappresenta spesso una delle prime preoccupazioni per i genitori. Un appiattimento della parte posteriore o laterale della testa, una posizione preferenziale del capo o un'asimmetria del volto possono sollevare molti interrogativi: si tratta di una plagiocefalia posizionale? È presente un torcicollo? Il bambino muove correttamente il collo? È necessario intervenire?

La prima cosa importante è comprendere la natura dell'asimmetria e le cause che l'hanno determinata, prima di impostare qualsiasi trattamento.

 

La valutazione di un neonato con plagiocefalia non dovrebbe quindi limitarsi all'osservazione della forma del cranio, ma considerare il bambino nel suo insieme, integrando anamnesi, esame clinico, valutazione della mobilità cervicale, postura e sviluppo motorio.

 

Plagiocefalia posizionale: perché si sviluppa?

Nei primi mesi di vita il cranio del neonato è particolarmente modellabile. Una pressione mantenuta a lungo sulla stessa regione della testa può determinare un progressivo appiattimento, soprattutto a livello occipitale.

 

La plagiocefalia posizionale può essere favorita da una posizione preferenziale del capo, da una ridotta mobilità cervicale o dalla presenza di un torcicollo. Anche prematurità, alcune condizioni perinatali e una ridotta variabilità dei movimenti possono contribuire al suo sviluppo. Per questo motivo è importante non valutare soltanto la testa, ma osservare come il bambino si muove, come ruota il capo e come organizza spontaneamente la propria postura.

 

Plagiocefalia e craniosinostosi: l'importanza della diagnosi differenziale

Una corretta gestione della plagiocefalia inizia dalla diagnosi differenziale.

Non tutte le alterazioni della forma del cranio sono infatti riconducibili a una plagiocefalia posizionale. È importante distinguere questo quadro da condizioni meno frequenti ma clinicamente rilevanti, come la craniosinostosi, nella quale una o più suture craniche si fondono precocemente. La plagiocefalia posizionale viene generalmente riconosciuta attraverso la valutazione clinica. L'osservazione della forma del cranio, dell'asimmetria facciale, della posizione delle orecchie, della storia clinica e dell'evoluzione dell'asimmetria permette di orientare l'inquadramento.

 

Quando il quadro presenta caratteristiche non tipiche o esistono elementi che richiedono ulteriori approfondimenti, il bambino deve essere indirizzato al pediatra e, quando necessario, allo specialista di riferimento.

 

Prima di trattare una plagiocefalia è quindi fondamentale essere certi di cosa si sta trattando.

 

La valutazione medica e funzionale

La prima visita non consiste semplicemente in una seduta di trattamento osteopatico.

Il percorso inizia dalla raccolta della storia clinica del bambino, considerando gravidanza, parto, eventuale prematurità, modalità di comparsa dell'asimmetria e comportamento motorio osservato dai genitori. Segue l'esame clinico, durante il quale vengono valutate la forma del cranio, l'eventuale asimmetria del volto e la posizione delle orecchie, insieme alla mobilità del rachide cervicale e alla presenza di eventuale torcicollo o posizione preferenziale del capo. Viene inoltre osservato lo sviluppo motorio del bambino e il modo in cui utilizza spontaneamente il capo e il corpo durante la veglia. Questa fase permette di distinguere ciò che può essere gestito attraverso un percorso conservativo da ciò che necessita di un approfondimento pediatrico o specialistico.

 

Un approccio medico, fisioterapico e osteopatico

La gestione del neonato richiede una particolare attenzione alla sicurezza, alla diagnosi e alla scelta del trattamento appropriato. Il mio approccio integra competenze mediche, fisioterapiche e osteopatiche. Sono Medico-Chirurgo, Specialista in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e Terapia del Dolore e Osteopata, con un'esperienza pluriennale nell'ambito della Medicina Osteopatica e della formazione in ambito pediatrico e neurologico oltre che nella neuroriabilitazione.

 

Questa formazione permette di affrontare la plagiocefalia partendo dall'inquadramento clinico del bambino e dalla diagnosi differenziale, per arrivare successivamente alla definizione del percorso terapeutico più appropriato. L'osteopatia rappresenta quindi una componente del percorso e viene integrata, quando indicato, con fisioterapia, esercizio e indicazioni rivolte alla famiglia, mantenendo il rapporto con il pediatra e con gli specialisti necessari alla gestione del bambino.

 

Il percorso terapeutico

Dopo la valutazione viene definito un percorso personalizzato in relazione all'età del bambino, al grado di asimmetria, alla mobilità cervicale, allo sviluppo motorio e alla presenza di eventuali fattori associati. Nei casi di plagiocefalia posizionale può essere necessario modificare alcune abitudini posturali durante la veglia, aumentare la variabilità delle posizioni e favorire lo sviluppo del controllo del capo.

 

Quando è presente una limitazione della mobilità cervicale, il percorso può comprendere fisioterapia ed esercizi specifici. L'osteopatia pediatrica può essere integrata per intervenire sulle componenti funzionali individuate durante la valutazione.

Il trattamento non ha l'obiettivo di "modellare" manualmente il cranio, ma di intervenire sui fattori funzionali che possono contribuire al mantenimento della posizione preferenziale e dell'asimmetria.

 

Il ruolo dei genitori

I genitori rappresentano una parte fondamentale del percorso terapeutico. Durante la visita vengono fornite indicazioni personalizzate sulla gestione delle posizioni durante la veglia, sulle modalità di stimolazione del movimento e sulle strategie utili a favorire una maggiore libertà di movimento del capo. Il tummy time, cioè il tempo trascorso a pancia in giù durante la veglia e sotto supervisione, favorisce lo sviluppo del controllo del capo e permette di ridurre il tempo trascorso con la regione occipitale sottoposta a pressione. Durante il sonno devono invece essere rispettate le raccomandazioni di sicurezza del neonato, mantenendo la posizione supina e senza utilizzare cuscini o dispositivi morbidi nel lettino con l'obiettivo di modificare la forma del cranio. 

 

Perché è importante intervenire precocemente

Nei primi mesi di vita il cranio cresce rapidamente e il bambino acquisisce progressivamente nuove capacità motorie. Individuare precocemente una posizione preferenziale, una limitazione cervicale o un'asimmetria permette di intervenire sui fattori modificabili in una fase importante dello sviluppo.

 

La valutazione precoce non significa necessariamente iniziare subito un trattamento: significa capire tempestivamente se il bambino necessita di essere trattato, osservato o indirizzato ad altri professionisti. Età, gravità dell'asimmetria, sviluppo motorio ed eventuali condizioni associate devono infatti guidare la scelta del percorso. Nei casi più importanti o quando il miglioramento ottenuto con la gestione conservativa non è sufficiente, può essere indicata una valutazione specialistica per considerare ulteriori opzioni terapeutiche.

 

Follow-up e monitoraggio

Il percorso non termina con la prima seduta.

Quando indicato, vengono programmati controlli per monitorare l'evoluzione della forma cranica, la mobilità cervicale e lo sviluppo motorio del bambino. Il follow-up permette di verificare la risposta al trattamento e di modificare progressivamente le indicazioni. È altrettanto importante per riconoscere quelle situazioni nelle quali è opportuno coinvolgere il pediatra, il fisioterapista o altri specialisti. L'obiettivo non è creare una successione indefinita di sedute, ma seguire il bambino nel tempo, verificare l'evoluzione e interrompere il percorso quando non esiste più una reale indicazione.

 

Un percorso specialistico per le famiglie di Aversa, Caserta e Napoli

La plagiocefalia può presentarsi con caratteristiche molto diverse e non sempre la semplice osservazione della forma della testa è sufficiente per stabilire quale sia il percorso più appropriato. Una corretta gestione parte quindi dall'inquadramento clinico e dalla diagnosi differenziale e prosegue, quando indicato, attraverso un trattamento personalizzato e un monitoraggio dell'evoluzione.

 

L'integrazione tra medicina, fisioterapia e osteopatia pediatrica permette di affrontare il bambino attraverso una visione globale, mantenendo al centro la sicurezza, la diagnosi e l'appropriatezza del trattamento.

 

Il percorso è rivolto alle famiglie di Aversa, Caserta, Napoli e di tutto il territorio campano che desiderano una valutazione qualificata della plagiocefalia e delle eventuali condizioni funzionali associate. L'obiettivo è accompagnare il bambino attraverso un percorso che parte dalla valutazione e dalla diagnosi, prosegue con il trattamento quando indicato e termina con il follow-up dell'evoluzione.

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La parola ai pazienti 

" Il dott. della Vecchia rappresenta tutto quello che dovrebbe essere un MEDICO: capacità professionali ma sopratutto tanta disponibilità, umanità, dolcezza ed empatia. Lui non cura soltanto il corpo ma rassicura l'anima, ha sempre una parola di conforto, e quando lo soluti torni a casa con una speranza e con la serenità nel cuore" 

                                                                                                                                           A.C. 

 

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