La neuropatia periferica indotta da chemioterapia (CIPN) affligge molti pazienti oncologici. I trattamenti convenzionali spesso non offrono sollievo pieno. L’ozonoterapia rettale emerge come opzione esplorata in studi preliminari.
Un report retrospettivo su 15 pazienti con CIPN di grado 2–3 ha mostrato che dopo 40 sedute (da 10 a 30 µg/mL), il 67% ha riportato una diminuzione ≥50% di formicolii e intorpidimenti, il 47% una riduzione del grado di tossicità secondo CTCAE. I miglioramenti sono stati mantenuti fino a 6 mesi MDPIWikipedia+4PubMed+4Frontiers+4.
Un modello animale ha anche documentato un meccanismo molecolare: l’ozono aumenta l’attività dell’asse AMPK‑SOCS3, riduce l’espressione di tissue factor, inibisce la demielinizzazione del nervo sciatico e attenua l’attivazione della microglia e l’espressione di c‑Fos e CGRP nella corna dorsali spinali PubMed.
Questi studi indicano che l’ozonoterapia può contribuire a ridurre sintomatologia neuropatica persistente (formicolio, intorpidimento), migliorando significativamente la qualità di vita, con alta tollerabilità.
Per i pazienti oncologici residenti ad Aversa o Caserta, l’ozonoterapia rettale potrebbe essere un'opzione complementare da valutare insieme al proprio medico.

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