Le ulcere del piede diabetico rappresentano complicanze gravi che possono portare a infezioni e amputazioni. Diverse ricerche cliniche hanno esplorato l’utilizzo dell’ozonoterapia come coadiuvante alla cura convenzionale.
Uno studio pubblicato su Diabetes India (n=200) ha confrontato un gruppo trattato con ozono in aggiunta alla terapia standard con un gruppo controllo. Nel gruppo ozono tutti i pazienti hanno ottenuto chiusura completa dell’ulcera in una media di 69 giorni (vs tempi maggiori nel controllo) PubMed.
Una meta-analisi successiva su sei studi ha evidenziato che l’apporto di ozono migliora i tassi di guarigione, riduce il tempo di degenza ospedaliera, accresce l’attività della catalasi (enzima antiossidante) e diminuisce la glicemia a digiuno PubMedMDPI.
Un trial controllato con ozono bagging 70 µg/mL per 10 minuti ogni tre giorni (n = 27) ha mostrato una significativa riduzione nella carica batterica rispetto al solo trattamento standard (p = 0.001), sebbene la differenza in termini di guarigione clinica non fosse significativa nel breve termine PubMed.
Anche se alcune revisioni segnalano eterogeneità tra protocolli, tutti concordano sulla sicurezza degli interventi, con pochissimi effetti avversi documentati MDPI.
Per chi vive ad Aversa o Caserta con ulcere diabetiche, l’ozonoterapia integrativa può offrire un valido supporto: riduzione del rischio infezioni, accelerazione del recupero, miglior controllo metabolico. Importante affiancarla a cure mediche standard.

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