La fibromialgia è una condizione cronica caratterizzata da dolore diffuso, affaticamento, disturbi del sonno e ansia. Molti pazienti segnalano scarsa efficacia delle terapie convenzionali, aprendo la strada a trattamenti complementari. Tra questi, l’ozonoterapia – somministrata principalmente tramite autoemoterapia o insufflazioni rettali – ha attirato crescente interesse.
Uno dei più ampi studi pubblicati su PubMed ha coinvolto 65 pazienti con fibromialgia, trattati secondo i protocolli della SIOOT (autoemoterapia in 55 casi, insufflazioni in 10), con 10 sedute nelle prime quattro settimane e mantenimento mensile. Il 70 % dei partecipanti ha riportato un miglioramento superiore al 50 % dei sintomi (dolore, affaticamento, rigidità muscolare), senza effetti collaterali rilevanti PubMed+3PubMed+3PubMed+3. I pazienti hanno valutato positivamente la terapia, indicando un netto calo dell’intensità del dolore e del numero di tender points.
Un altro studio più recente e controllato, inerente l’autoemoterapia (o major AHT), ha comparato i risultati con un gruppo placebo. Dopo 10 sedute distribuite su diverse settimane, il gruppo trattato ha manifestato miglioramenti significativi in alcune componenti del FIQ (“feel good” e affaticamento) e nella qualità del sonno valutata dalla PSQI (p < 0.05), rispetto al placebo PubMed. Tuttavia, la variazione totale del punteggio FIQ non differiva significativamente tra i gruppi, suggerendo che i benefici rilevati erano specifici e non universali.
Un terzo studio prospettico su 25 pazienti ha valutato effetti a breve e medio termine (fino a 6 mesi dopo il trattamento). La VAS media del dolore è scesa da 6.4 a 3.68 (p < 0.001), poi a 4.12 dopo sei mesi (p = 0.01). Anche i punteggi su FIQ, PSQI, FSS e HADS hanno mostrato miglioramenti significativi dopo trattamento, con una parziale risalita al follow-up ma mantenendo effetti clinicamente rilevanti PubMed.
Dal punto di vista dei meccanismi d’azione, studi riferiscono che l’ozonoterapia induce uno stress ossidativo controllato, attivando sistemi antiossidanti endogeni, diminuendo i marcatori di perossidazione lipidica e proteica (LP, PC) e riducendo la produzione di ROS. Al tempo stesso, favorisce una modulazione immunitaria in direzione anti-infiammatoria e un aumento dei livelli di serotonina, contribuendo a migliorare umore, sonnolenza e affaticabilità PubMed+2PubMed+2it.wikipedia.org+2.
Nel complesso, questi dati scientifici rendono l’ozonoterapia un’opzione con potenziale beneficio nei sintomi fisici e psichici della fibromialgia. Per i residenti ad Aversa e Caserta, considerata la carenza di alternative efficaci, questa terapia può rappresentare un supporto concreto nell’ambito di un piano terapeutico integrato.
È importante sottolineare che, pur promettente, l’ozonoterapia non è una cura definitiva. I risultati variano tra gli individui, e le evidenze necessitano ampliamenti con studi su larga scala e protocolli standardizzati. Tuttavia, i benefici osservati– come la riduzione del dolore e del punto di sensibilità, un migliore riposo notturno e un miglioramento della qualità di vita – sono basati su dati clinici e non su suggestioni.
Per chi cerca a Aversa o Caserta terapie complementari per la fibromialgia, l’ozonoterapia può essere considerata opzione da valutare con un medico esperto, in un contesto di approccio integrato alla sindrome fibromialgica.

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